Yara, come abbiamo individuato l’assassino

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17/06/2014 di La redazione

Di oggi la notizia dell’individuazione del presunto assassino di Yara. Il suo nome è Massimo Giuseppe Bossetti, ha tre figli, è sposato e vive a Mapello, e presumibilmente è l’assassino di Yara Gambirasio, la tredicenne di Brembate di Sopra uccisa tre anni e mezzo fa.

SMPIC Sistema di mappatura profilazione e individuazione criminali

Ma come si è giunti all’individuazione del presunto assassino. Ne parliamo oggi con Enrico Cataldi comandante del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), la struttura preposta a soddisfare le richieste di indagini tecnico-scientifiche della Polizia Giudiziaria.

«Sostanzialmente da quel lontano 26 novembre 2010 abbiamo incessantemente lavorato alla progettazione di un software specifico per queste indagini denominato SMPIC (Sistema Mappatura Profilazione Individuazione Criminali). Il software è frutto di una proficua collaborazione tra gli esperti del RaCIS, il Dipartimento di Microbiologia e Informatica Avanzata dell’Università di Bologna.»

Prova il software SMPIC

«Abbiamo messo a punto -continua il comandante -un complicatissimo algoritmo che individua i punti nevralgici del DNA e fornisce un profilo dettagliato del presunto criminale. La procedura si suddivide in 5 passaggi:

  1. Caricamento dei dati dell’acido deossiribonucleico (volgarmente detto DNA) e contestuale individuazione dei punti focali alfa-beta-gamma
  2. Pulizia preliminare dei punti focali. Per escludere falsi indizi
  3. Ottimizzazione dei punti per prendere in considerazioni pettegolezzi e maldicenze
  4. Tracciamento del profilo criminale tramite procedura point-to-point joint
  5. Individuazione fisiognomica del criminale

Una volta ottenuto l’identikit del criminale abbiamo chiesto a Mark Zuckerberg l’accesso al database di Facebook per ricercare un profilo Facebook compatibile. Ci è costato un po’ ma alla fine Mark si è dimostrato ragionevole. Di fatto sono stati due anni di trattative tra noi e Mark».

In chiusura della conferenza stampa, il comandante Enrico Cataldi ha voluto ricordare a tutti la presunzione d’innocenza ovvero il principio del diritto penale secondo il quale un imputato è considerato non colpevole sino a condanna definitiva.

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One thought on “Yara, come abbiamo individuato l’assassino

  1. […] Dopo l’arresto del presunto assassino di Yara Gambirasio molto interesse si è scatenato intorno al software utilizzato dagli inquirenti per l’identificazione dell’assassino. Enrico Cataldi comandante del RaCIS ha illustrato il funzionamento del software svelando alcuni retroscena dell’algoritmo che sottende al programma per l’analisi del DNA (leggi articolo di straFattiQuotidiani). […]

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